E’ polemica oggi in America per la campagna choc ideata da Strong4life, movimento organizzato da Children’s Healthcare of Atlanta, per denunciare il sempre più alto tasso di obesità che affligge i bambini del paese e diffusa con la creazione di manifesti e spot raffiguranti bambini con problemi fisici e sociali, il tutto accompagnato da slogan come: “Chubby non è carino se ha il diabete di tipo 2”.

I contrari alla campagna accusano l’organizzazione per la troppa crudeltà con cui hanno trattato l’argomento, eventuale causa di futuri problemi psicologici dei ragazzi affetti da questa patologia, come afferma Alan Guttmacher, funzionario del National Institutes of Health, denunciandoli per potenziale rischio di stigmatizzazione.

Non è infatti la prima campagna ad essere lanciata dagli americani, senza contare l’impegno profuso dalla moglie dell’attuale presidente, Michelle Obama, proprio nei confronti di questa tematica, con risultati certamente meno evidenti rispetto a quelli che sta avendo, nel bene e nel male, quella di Strong4life.

Il motivo è sicuramente rintracciabile nel forte potere dei media e del linguaggio utilizzato, essendo una frase quale “E’ difficile essere piccola se non lo sei” molto ( e forse troppo) incisiva rispetto ai toni amorevoli di una madre di famiglia nei confronti sei suoi “problematici” figli.

Come al solito la verità sta nel mezzo. Speriamo la si trovi al più presto.