rischi alimentariD’estate i rischi alimentari, ossia legati al deterioramento del cibo, a causa delle temperature eccessive sono molto alti e la necessità di e la necessità di prendere provvedimenti a riguardo diventa più importante di quanto si possa pensare per non compromettere la salute. Conservare gli alimenti in modo corretto è fondamentale tutto l’anno, ma d’estate bisogna fare un po’ più di attenzione. Il sole e il caldo aumentano i rischi che nei cibi proliferino batteri e tossine. Frutta e verdura potrebbero ad esempio essere contaminati da microbi perché non lavati bene o perché lavati con acqua non sicura. Meglio quindi, se possibile, sbucciare la frutta e, se non si è sicuri dell’igiene, mangiare verdura solo cotta, soprattutto quando si viaggia all’estero. Il pericolo di infezioni e parassitosi si può nascondere anche in pesce, molluschi e crostacei crudi. Per questo se non si è più che sicuri della loro provenienza è meglio evitarne il consumo. I microbi possono poi essere anche nell’acqua. Il rischio è più elevato quando si viaggia all’estero; nel caso, meglio evitare l’acqua del rubinetto e il ghiaccio e bere solo da bottiglie sigillate. I cibi cotti sono più sicuri dal momento che le temperature alte necessarie per la cottura, uccidono i batteri che possono essere dannosi per la salute degli esseri umani. Occorre fare attenzione a conservare bene i latticini freschi perché il loro maggiore contenuto di acqua (mediamente il 60%) li espone ad un più rapido deterioramento. Lo stesso vale per i gelati in particolare i cremosi se fatti con le uova o i dolci a base di crema. Meglio acquistare i prodotti presso negozi di fiducia, in particolare d’estate, perché anche una piccola disattenzione nella catena del freddo può esporre il cibo al caldo e ad un maggiore deterioramento. Anche se è evidente una maggiore attenzione per la sicurezza alimentare, ci sono ancora molti batteri insidiosi che possono colpire la salute e causare dei grandi fastidi.