imagesLa razione alimentare dovrebbe essere ripartita nell’arco della giornata in lamento tre pasti, meglio se quattro in modo da ridurre il carico digestivo; la distribuzione giornaliera di energia da assumere con gli alimenti sarà del 10-15% per la prima colazione, del 40% per il pranzo, del 35-40% per la cena e del 5-10% per lo spuntino (a metà mattina o a metà pomeriggio).

La colazione è il primo pasto della giornata ed è anche il più importante perché deve apportare una quantità di sostanze nutritive tali da permettere di affrontare in modo proficuo le ore di lavoro o di studio. Anche il pranzo è importante: non dovrebbe essere consumato frettolosamente e non dovrebbe essere eccessivo, per non dare luogo a sonnolenza.

Per un adulto, il mantenimento di un corretto stato di nutrizione ha particolare importanza non solo nel determinare l’efficienza ed il benessere dell’organismo, ma anche nel condizionare in maniera positiva l’invecchiamento.

Gli alimenti servono infatti per fornire all’organismo i nutrienti necessari per produrre energia per il suo funzionamento e per autoripararsi, cioè per mantenere in ordine le sue strutture, e poiché con il passare degli anni si modificano le capacità digestive e di assorbimento dell’intestino, e cambiamo anche le necessità energetiche dell’intero organismo, di conseguenza devono variare anche la quantità e la qualità degli alimenti da assumere per ottenere i nutrienti necessari per il metabolismo. Se l’organismo non dispone quotidianamente e nelle quantità ottimali tutti i nutrienti di cui necessita, mette in atto i sistemi di compensazione (rimozione delle riserve di grasso, di glucosio, ecc. ) arrivando anche a ridurre il dispendio energetico. Ciò provoca un maggiore carico sul metabolismo affaticando l’organismo e può anche accelerare l’invecchiamento, ed è proprio per questo che è necessario adottare una corretta alimentazione poiché l’opportuna scelta degli alimenti fornisce alle cellule i materiali utili per il funzionamento ed il mantenimento delle strutture.