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L’economia verde è sempre più apprezzata dai consumatori: pur di acquistare prodotti e servizi ecosostenibili ben il 78% degli Italiani si dichiarano disponibili a spendere di più. La green economy si fonda su alcuni settori principali; si va dall’agroalimentare, alla mobilità, all’edilizia, alle energie rinnovabili (solare, vento, geotermia, mare, biogas, celle combustibili) sino ad arrivare a settori tradizionalmente legati alla tutela ambientale come il ciclo dei rifiuti, la bonifica dei siti e la gestione del verde.   In Europa, uno dei Paesi all’avanguardia nel settore delle energie rinnovabili è la Germania. Circa il 30% dell’elettricità che vi si produce trae origine da fonti come sole, vento e biomasse. L’Unione Europea ha stabilito che entro il 2020 si dovrà arrivare a riciclare il 50% dei rifiuti. Nel 2014 quest’obiettivo è stato già raggiunto da sette regioni italiane: Trentino Alto Adige, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Sardegna. L’Italia è al primo posto in Europa per il riciclo dei rottami di alluminio: oltre 878.000 tonnellate. Praticamente tutto il materiale che si produce deriva dal riciclo. La diffusione degli impianti fotovoltaici, il biologico, l’agricoltura di qualità indicano che l’economia verde sta diventando una realtà sempre più radicata anche in Italia.