microonde

Il forno a microonde, ormai diffusissimo nelle cucine di tutto il mondo, rivoluzionò il modo di cucinare dalla metà del ‘900 in poi.

Un’invenzione importante che nacque per caso, un giorno del 1945, quando l’ ingegnere Percy L. Spencer, impiegato nell’ azienda statunitense Raytheon, mentre lavorava al magnetron, si accorse che il congegno aveva provocato lo scioglimento del pezzo di cioccolata che casualmente si trovava in tasca. Testò così i chicchi di mais davanti al magnetron, alzando la potenza, e questi saltellarono velocemente in tutta la stanza trasformandosi in pop corn; incuriosito provò allora a mettere un uovo e questo esplose. Dunque, egli intuì che con esso era possibile riscaldare e cuocere i cibi.

Ciò accadeva perchè l’energia trasportata dalle microonde, riscaldava e cuoceva i cibi, smuovendo le molecole (acqua soprattutto) contenute all’ interno dell’ alimento.

Il magnetron è una sorta di valvola, inventata nel 1921, utilizzata all’ epoca per l’ emissione di microonde di segnali radar.

Spencer realizzò un prototipo di elettrodomestico con un contenitore metallico che consentiva alle radiazioni di non fuoriuscire. Il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1947 sotto il nome di Radarange e non assomigliava per nulla a quelli che conosciamo. I primi ad utilizzarlo non furono le casalinghe, ma i ristoratori degli Stati Uniti. Difatti, inizialmente, venne utilizzato nei luoghi dove il nuovissimo elettrodomestico poteva sfamare, in fretta, una moltitudine di persone.

Il 25 ottobre 1955, fu costruito, invece, il primo modello per la casa, quando la Tappan Stove Company mise in vendita a Mansfield, nell’ Ohio, il primo microonde domestico da parete. Intorno agli anni Settanta, riscontrò un enorme successo tra le casalinghe, poiché la tecnologia si era evoluta ed i prezzi iniziarono a scendere, e tale elettrodomestico facilitava il lavoro domestico.

In Italia il forno a microonde inizia a diffondersi piuttosto tardi, per via dei pregiudizi contro questa tecnologia; essi iniziarono ad essere pubblicizzati negli anni ottanta.

Questo tipo di cottura è più rapido e più efficiente rispetto a quello tradizionale, poiché il calore viene generato all’ interno dei cibi e non dall’ esterno.