In Italia quasi il 2% della popolazione soffre di gotta: un male che si pensava appartenere al passato,ma che oggi ritorna, affliggendo soprattutto quarantenni e donne in post menopausa. Le cause sarebbero da ricercarsi in obesità, vita sedentaria e l’utilizzo di particolari farmaci come  i diuretici, un’alimentazione troppo ricca di carne rossa, e il consumo di alcolici, soprattutto della birra.

La gotta produce gravi danni alle articolazioni e aumenta i rischi legati al sistema cardiovascolare.  La gotta è una malattia subdola perché nella prima fase è quasi del tutto asintomatica. Sono necessari controlli precisi che si effettuano attraverso l’analisi del liquido sinoviale contenuto nelle articolazioni.

 

Riscontrando un aumento dei casi di gotta, molti medici suggeriscono  di inserire il dosaggio dell’uricemia nell’ insieme degli esami per i pazienti che presentano fattori di rischio come obesità e ipertensione. Un dato che è importante rilevare è la scarsa informazione relativa alla malattia che ha portato la Società Italiana di Reumatologia e la Società Italiana di medicina generale hanno promosso in novembre  “il mese della gotta”, una campagna educazionale sul territorio italiano che ha interessato otto piazze e venti centri commerciali.